Direzione dell’economia: Prestiti concessi dalle banche ancora in crescita. I crediti deteriorati rimangono stabili

Direzione dell’economia: Prestiti concessi dalle banche ancora in crescita. I crediti deteriorati rimangono stabili

A sostegno dell’economia italiana rimangono le banche, definendo la direzione della ripresa.

Secondo i dati contenuti nel Bollettino della Banca d’Italia di luglio si evince quanto segue:

“è proseguita l’espansione dei prestiti alle imprese e rimane elevata la domanda di finanziamenti con garanzia pubblica. Nell’indagine sul credito bancario gli intermediari italiani riferiscono un nuovo incremento della domanda di fondi da parte delle imprese, sia per le esigenze connesse con rifinanziamento e rinegoziazione del debito, sia per gli investimenti fissi, il cui contributo è tornato positivo per la prima volta dall’inizio della pandemia”.

In particolare a maggio il credito al settore privato non finanziario è aumentato del 3,2% sui tre mesi, grazie a un incremento del 3,8% dei prestiti concessi alle famiglie, sostenuti in particolar modo dai mutui per l’acquisto di abitazioni.

Una menzione particolare anche al credito al consumo che è tornato con un trend positivo, registrando valori di transazione per un miliardo nei tre mesi terminanti in maggio. Crescono anche del 3,3% i prestiti concessi alle società non finanziarie.

Rimane alta la domanda di finanziamenti assistiti da garanzia statale. L’analisi del bollettino continua come segue:

“Sui dodici mesi, invece, il credito ha rallentato per le imprese della manifattura e dei servizi rispetto a febbraio mentre la dinamica dei prestiti alle aziende di costruzioni è rimasta sostanzialmente stabile”.

Tassi di interesse rimangono ancora contenuti

Gli incrementi registrati sono stati accompagnati da un tasso di interesse medio sui nuovi finanziamenti bancari concessi alle imprese che sostanzialmente appare ancora abbastanza contenuto (1,1%). Prendendo in considerazione anche il costo medio dei nuovi prestiti alle famiglie per l’acquisto di una casa, si presenta con un indice basso (1,3%). L’analisi sui primi tre mesi del 2021, secondo gli studi analitici di indagine effettuati sul credito bancario in zona euro (Bank Lending Survey, BLS)

“gli intermediari italiani hanno continuato a segnalare politiche di offerta nell’insieme distese”. In particolare per le famiglie “i criteri di offerta sui prestiti per l’acquisto di abitazioni sono rimasti invariati, mentre quelli sul credito al consumo sono stati resi più favorevoli; in entrambi i comparti, i termini e le condizioni si sono mantenuti stabili. Per il secondo trimestre le banche ipotizzavano politiche di offerta invariate sui mutui e sul credito al consumo”.

Per i prestiti alle imprese le banche hanno indicato “un lieve irrigidimento dei criteri di concessione dei finanziamenti, riconducibile a una maggiore percezione del rischio, e un moderato allentamento dei termini e delle condizioni di erogazione, in particolare mediante l’allungamento delle scadenze. In marzo, quando sono state condotte le interviste, gli intermediari prevedevano politiche di offerta immutate nel secondo trimestre”.

Fonti dati: Banca d’Italia


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